Annulate il G8 !!!

27 aprile 2009

Annullate il G8! Flavio Lotti: “Annullare il G8. Questo deve fare Berlusconi se davvero vuole risparmiare soldi e aiutare i terremotati. Il vertice è inutile e inconcludente.”

“Il G8 è un grande imbroglio e un grande spreco di denaro pubblico.” Così Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, reagisce alla decisione del governo italiano di spostare il vertice del G8 all’Aquila. “Se davvero Berlusconi vuole risparmiare i soldi e aiutare i terremotati, deve annullare la riunione del G8. Non spostarla a l’Aquila. Tanto è inutile e inconcludente. Gli italiani devono sapere che la riunione del G8 è un grande imbroglio.Si dice che serve a risolvere i grandi problemi del mondo ma, come ben sanno tutti gli esperti e gli osservatori internazionali, nessun G8 ha mai deciso qualcosa di realmente importante. L’unica cosa che produce è un comunicato finale, una foto ricordo e una montagna di promesse che, regolarmente, non vengono mantenute. Questa riunione del G8 è particolarmente inutile perché, con la crisi che avanza, il G8 è ormai superato dal G20. Gli otto più grandi non sono più in grado di decidere da soli e devono accordarsi anche con gli altri. Per questo, il G20 si è già riunito ad aprile a Londra e si riunirà nuovamente dopo il G8 a New York prima dell’Assemblea Generale dell’Onu. Non bisogna dimenticare che il vertice del G8 fa male al mondo perché mortifica la democrazia e le istituzioni internazionali democratiche che sono i veri luoghi dove ricercare, con il concorso di tutti, la giusta soluzione ai tanti problemi che rendono difficile e spesso impossibile la vita sulla terra. La riunione del G8 costa un sacco di soldi: oltre 400 milioni di euro (soldi nostri) che dovrebbero essere innanzitutto spesi per ridurre la povertà e la disoccupazione, in Italia e nel mondo. Berlusconi dice che spostandolo in vertice all’Aquila ne risparmia 220 ma non ha detto: quanti ne ha già spesi sino ad oggi e quanti ne dovrà ancora spendere per i lavori avviati e non conclusi in Sardegna; quanti soldi dovranno essere spesi all’Aquila per assicurare un buon soggiorno dei potenti della terra, alla faccia di tutti quelli che stanno ancora nelle tende. Invece di ospitare il G8 alla Maddalena o all’Aquila, Berlusconi e l’Italia devono investire sull’Onu che è il centro naturale della governabilità globale. Senza la ricostruzione, il rilancio e la sua effettiva democratizzazione del sistema dell’Onu, senza un forte investimento per ridargli forza, efficacia e credibilità, non riusciremo a risolvere nessuno dei gravi problemi che incombono. Ufficio stampa: Floriana Lenti 338/4770151 Ufficio Stampa Tavola della pace tel. +39 075 5734830 Fax +39 075 5739337 email: stampa@perlapace.it – sito: http://www.perlapace.it

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Veglia di Preghiera

25 aprile 2009

             

Centro don Gualdi 

              Pace-Giustizia-Salvaguardia del creato

 

e

 

 Pax Christi

 

Punto Pace Reggio Emilia 

 

MARTEDI’ 28 APRILE 2009

 

 

 

0re 21,00

 Casa Madonna dell’Uliveto 

 ( Via Oliveto,37 – 42020 – Montericco di Albinea – RE) 

«Io sono un viaggiatore in viaggio da questa vita alla prossima e in questo viaggio ho bisogno di un luogo in cui essere curato e assistito e possa essere me stesso. » (N. Hadlock) 

La veglia è organizzata da:  Pax Christi – Punto Pace Reggio Emilia e dal Centro don Gualdi (RE)

info:

https://paxchristire.wordpress.com

puntopacereggio@alice.it 

mobile 380 4785231

 

 

 

Veglia di Preghiera


Inizia nel segno del boicottaggio la conferenza di Ginevra sul razzismo

21 aprile 2009
Nonostante le modifiche alla bozza l’Italia, insieme a Usa e Israele, sceglie di non partecipare

Inizia oggi a Ginevra il secondo forum contro il razzismo, dopo quello che si era tenuto a Durban, in Sudafrica, nel 2001. La conferenza inizia sotto il segno del boicottaggio di diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Israele, Canada e Italia, che hanno deciso di non partecipare al summit nonostante le modifiche al documento preliminare.

Più sfumata la posizione della Francia e della Gran Bretagna, che invece parteciperanno. Tra le ragioni addotte dai paesi che hanno deciso di non partecipare, c’è la presenza del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, criticato per le sue esternazioni antisioniste. Inizialmente il boicottaggio era stato chiamato, proprio dalla delegazione italiana guidata da Franco Frattini, per protestare contro alcune frasi del documento preparatorio in cui si definiva apartheid la politica israliana nei Territori Occupati Palestinesi. Il paragone tra Israele e Sudafrica è stato successivamente espunto, così come anche i riferimenti alla possibiità di limitare la libertà di espressione per evitare le offese contro la religione. Queste modifiche sono state valutate come soddisfacenti dalla delegazione del Vaticano, che ha annunciato la propria presenza a Ginevra, mentre la delegazione italiana ha confermato il proprio rifiuto. Il reponsabile dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, Navi Pillay, si è detta “sconvolta e dispiaciuta” per il boicottaggio: “una manciata di Stati ha permesso che una o due questioni dominassero il loro approccio al problema del razzismo, mettendole al di sopra delle preoccupazioni.

Peace Report 20/04/2009


Impicciarsi! Svegliarsi! Reagire!

18 aprile 2009

 

Sono tre inviti che ho sentito personalmente in tre diverse circostanze in questi mesi, tre verbi martellati come chiodi da Vincenzo Linarello, presidente del Goel (Locride), da Giuliana Martirani (Università di Napoli), da Sonia Alfano, presidente dell’Associazione famigliari vittime della mafia, dal procuratore distrettuale antimafia Nicola Gratteri e dal giornalista Antonio Nicaso (Reggio Calabria). E in questi giorni mi ritornano in mente con particolare insistenza e urgenza: sono verbi pasquali, attuali, universali.

Pasquali perché risuonano nelle letture bibliche e nella liturgia di queste settimane. Gesù ha sconfessato i traffici e gli interessi del Tempio, mettendosi dalla parte della donna adultera, del cieco nato (nel peccato), del lebbroso, contro il sistema religioso istituzionalizzato e spersonalizzante. E ha invitato a seguirlo, portando con lui la croce, vegliando con lui nella passione, agendo e reagendo come lui, “per la vita e il riscatto di molti” (Mt 20,28).

E a Pasqua, nel Cenacolo ha soffiato lo Spirito su di un piccolo gruppo di uomini e donne per dare loro la forza di continuare la sua opera nel mondo: “Andate. Io sarò con voi!”.

Verbi pasquali, dicevo, attuali ed universali…

Sì, perché oggi, nella sola provincia di Reggio Emilia sono operativi, indisturbati, 5 clan della ‘ndrangheta, a Reggio, appunto, a Scandiano, a Reggiolo, a Bibbiano e a Novellara…

Sì, perché oggi il mercato della droga, diffuso e gestito capillarmente dalle mafie, produce montagne di soldi sporchi da ripulire attraverso la costruzione di catene di alberghi, di supermercati, di villaggi turistici, attraverso azioni in borsa e piccoli-medi-mega investimenti in ogni settore.

Sì, perché oggi, mentre la popolazione civile del Kivu (Congo) continua a vivere un calvario di atrocità e di violenze ad opera di soldati e di guerriglieri, in lotta per i diamanti e il coltan di cui è ricca la regione, la pubblicità delle multinazionali dei telefonini sfida e corrompe adulti e giovani perché acquistino sempre nuovi modelli, le cui batterie sono imbottite appunto di coltan…

Sì, perché oggi, mentre cresce a dismisura nel mondo l’anelito e l’esigenza della pace e lo sgomento per le conseguenze devastanti delle guerre sulla vita dell’uomo e della natura, in Italia l’esportazione di armi ha raggiunto nel 2008 la cifra record di oltre tre miliardi di euro, mentre il valore delle transazioni bancarie autorizzate – anche verso paesi in conflitto (tra cui Israele), in zone di forte tensione (Medio oriente, Africa, Asia) dove più gravemente i diritti umani sono violati – ha superato i quattro miliardi. E il Governo spinge perché si approvi entro aprile un impegno economico di oltre 13 miliardi di euro per gli aerei F35, nuovi caccia bombardieri presentati come “assolutamente vitali per la difesa” del nostro paese, in realtà con “spiccata capacità di impiego (offensivo) fuori area” (testo presentato alla Commissione parlamentare). Così quello che il terremoto ha fatto in Abruzzo, gli F35 lo faranno in tante parti del mondo…

Sì, perché, dal 2002 ad oggi, secondo le stime e la ricerca documentate a Lampedusa da Visetti (Repubblica), sono morte nel Mediterraneo già oltre 40.000 persone. E un amico Servo della Chiesa spagnolo mi ha assicurato che in Atlantico, tra le imbarcazioni che si avventurano al largo delle coste occidentali africane dirette in Spagna, le vittime sono ben maggiori, a centinaia, tutti i giorni…

Sì, perché, oggi la Benetton, presente in 120 paesi del mondo con i marchi Sisley, Playlife, Killer Loop, con un fatturato totale di quasi due miliardi di euro, ha acquistato in Argentina dal governo locale 900.000 ettari di terreno per la produzione di lana, condannando il popolo “Mapuche” (= uomini della terra) a vivere in una striscia di territorio dove le famiglie vivono in condizioni di sovraffollamento e di manodopera a basso costo. Il Nobel per la pace, lo scrittore argentino Pérez Esquivel, se ne è fatto portavoce, denunciando la ignobile espropriazione di spazio vitale cui sono sottoposti: dai 30 milioni di ettari di un tempo ai 250.000 di oggi.

Sì, perché oggi Coca-Cola, penalizzata in India con la chiusura della fabbrica di Kaladera per l’estrazione e l’inquinamento delle falde acquifere della zona e per lo sfruttamento del lavoro minorile e inquisita in Colombia per nove omicidi, numerosi attentati e sequestri ai danni di sindacalisti e loro familiari, continua a immettere nei suoi prodotti il dolcificante aspartame, sostanza tossica e cancerogena, causa di progressivi, gravi danni al cervello, soprattutto se assorbita da piccoli…

Sì, perché oggi, mentre manca acqua potabile al 30% della popolazione mondiale e le riserve d’acqua vengono spesso distrutte, contaminate o privatizzate, anche in Italia il Parlamento ha votato l’articolo 23 bis del decreto Legge 112 del ministro Tremonti, secondo il quale i servizi idrici sono da gestire secondo le regole dell’economia capitalistica, controllata naturalmente dalle multinazionali. Così il 65% del nostro corpo è già venduto!… E in Campania la Veolia ha già aumentato del 300% le bollette dell’acqua. Chi protesta si trova sotto casa i vigilantes armati e i carabinieri a chiudere l’erogazione.

Però – e questa è finalmente una buona notizia – in questi anni, dal 2000 al 2007 in Emilia Romagna il consumo e lo spreco di acqua si è ridotto dell’8,6% e a Reggio Emilia del 22%. Allora si può, anzi si deve… impicciarsi, svegliarsi, reagire! Oltretutto, se facciamo Pasqua, possiamo agire diversamente?!

 

 

d. Emanuele Benatti

 Centro Missionario Diocesano

Reggio Emilia