DIRITTI E DISARMO

6 marzo 2007

Ecco l’articolo sulla serata del 24 febbraio scorso, che è stato pubblicato sulla Libertà:

Alex Zanotelli, nella serata di sabato scorso 24 febbraio in San Luigi Gonzaga, ha calamitato l’attenzione di 500 persone, in buona parte giovani. Il missionario comboniano, dopo avere diretto la rivista Nigrizia negli anni ‘80, coraggioso promotore della legge 185/90 contro il commercio delle armi, consacrò il suo impegno fra i miserabili della baraccopoli Korogocho di Nairobi in Kenia; di nuovo in Italia ora dirige Mosaico di pace, vive a fianco degli ultimi nei bassifondi di Napoli, sostiene la rete Lilliput (voci unite di tante forme di resistenza contro le scelte economiche di pochi e la logica del profitto, a favore di salvaguardia della vita, della dignità umana, della salute e dell’ambiente).
Alcune impressioni forti si possono ricordare con indegna sintesi di due ore eloquenti, documentate da citazioni teologiche e dati statistici di preciso spessore.
Lo scenario mondiale che ha dipinto è drammatico, il mercato prevarica il diritto, la politica è annullata, perché i rappresentanti eletti non contano nulla nel neoliberismo dominante: la forza lavoro è preda della disoccupazione, lo stato perde terreno rispetto alla privatizzazione, la crisi ecologica incombe sulla natura. La chiesa non si sveglia dal sonno dogmatico e non ha ancora scelto il battesimo dei poveri, il battesimo di immersione nelle altre grandi religioni. La spiritualità si ritrova nelle relazioni umane che i poveri privilegiano, in una gioia di vivere ben riconoscibile nell’Africa sfruttata; ricerchiamo Gesù, come Francesco, che nudo davanti al vescovo dice che rinuncia ad avere, e perciò non ha bisogno di difendere la proprietà. Quindi BASTA ARMI, basta spendere 500 miliardi di dollari per la guerra in Iraq, 22 miliardi di € per la difesa armata nella nuova finanziaria italiana, basta basi militari, con 5.000 soldati americani che arriveranno a Vicenza, 20.000 che dall’anno scorso sono previsti a Napoli senza clamori, 90 testate atomiche custodite in due basi italiane senza nessun controllo del nostro stato.
Giovani! spendete la vostra vita per qualcosa di bello, cercate la sobrietà per dare tempo alle relazioni, non siate schiavi delle pressioni del mercato. L’acqua è un bene fondamentale, come l’aria, molto più del petrolio: il controllo dell’acqua è in mano ad alcune potentissime multinazionali europee, ma anche in Emilia Romagna già il 49% del capitale delle aziende che distribuiscono acqua potabile è diventato privato. Vi sembra etico togliere acqua da bere a chi povero non potrà pagarla? Convinciamoci a bere solo acqua di rubinetto, non è vero che fa male. Attenti alle speculazioni enormi sui rifiuti, il 73 % può essere riciclato con le raccolte differenziate. FATE RETE.
Un testimone credibile: il giorno dopo ha celebrato Messa chiedendo a tutti di tenere le mani alzate, di dare un buon augurio al vicino, di fare pace.

PAX CHRISTI, Punto pace di Reggio Emilia

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ZANOTELLI 24 FEB