E’ un piccolo gruppo di persone che si riconosce in Pax Christi, movimento cattolico internazionale per la pace. Cerchiamo di “essere segno dell’inquietudine” , richiamo del “non ancora”, stimolo dell’ulteriorità , spine dell’inappagamento, insomma, conficcate nel fianco del mondo”, come scrisse una volta don Tonino Bello, tra le voci più significative e profetiche di Pax Christi. Abbiamo realizzato alcune iniziative e progetti, come l’ONU dei Popoli, uno dei sogni di don Tonino, il percorso di incontri itineranti nelle parrocchie sulla Pacem in terris e sulla figura di Papa Giovanni XXIII, abbiamo aderito alla giornata del dialogo islamico-cristiano e siamo stati tra i promotori della raccolta firme per la campagna Un futuro senza armi atomiche; raccolgliendo 5.000 nella provincia di Reggio Emilia.
Ci occupiamo di diritti umani e pena di morte e aderiamo al Comitato David Goff di Reggio Emilia. Inoltre promuoviamo nella nostra diocesi i “Monaci della pace” momenti itineranti di preghiera per la pace in comunità, cooperative, case della carità, parrocchie. Aderiamo alla Rete Lilliput con la quale abbiamo organizzato il convegno nazionale Economia, energia, guerre e petrolio e il seminario la Forza disarmante sulla nonviolenza e attualmente il progetto “A scuola di pace: economie arcobaleno contro la guerra”. Aderiamo alla “Scuola di pace” del comune di Reggio. In sintesi a partire dal nostro semplice impegno cerchiamo di costruire strategie nella nostra città per dire no alla guerra e si alla pace, alla nonviolenza e alla convivialità delle differenze.
Aderiamo alla Scuola di Pace di Reggio Emilia e siamo membri del coordinamento.
La Scuola di Pace di Reggio Emilia è un progetto aperto di educazione alla nonviolenza, promosso dal Comune di Reggio Emilia unitamente ad una trentina di associazioni della città, volto a promuovere la diffusione di una sensibilità collettiva riguardante tutti i conflitti – dalla dimensione interpersonale a quella internazionale – e lo sviluppo di pratiche di prevenzione, mediazione e riconciliazione delle situazioni conflittuali, attraverso momenti di ricerca, educazione e azione. L’obiettivo che si prefigge è una partecipazione attiva alla crescita politica, sociale e culturale della cittadinanza, adottando e promuovendo la pratica della trasformazione nonviolenta dei conflitti, attraverso l’apertura di “cantieri” di studio e lavoro attorno a tre aree tematiche: “macro conflitti”, “conflitti urbani, sociali e interculturali”, e “educazione e formazione alla pace e alla nonviolenza”. Seguendo questi tre filoni la Scuola di Pace ha elaborato un programma biennale che vedrà la realizzazione di progetti educativi, seminari di studio ed eventi culturali volti a coinvolgere le scuole e i cittadini reggiani, creando ponti di pace con analoghe realtà nazionali e internazionali.


Sto cercando informazioni sul servizio civile volontario per l’anno 2008/09.
Abito in provincia di Modena al confine con la provincia di Reggio Emilia.
Sono molto interessata alle attività di “Libera” l’associazione conro le mafie con cui so che collaborate, potete darmi qualche indicazione sulla possibilità di svolgere il servizio civile in questo ambito?